Ghebbo(i)

VOCABOLARIO LAGUNARE

Ghebbo(i)

 Il ghebbo è una voce pure colla quale nel dialetto nostro accenniamo que’ rivoli , que’ canaletti piccioli e stretti che attraversano le paludi.
 Sarebbe perciò da esaminarsi come ella siasi adattata anche ad una misura terrestre. Il Zanetti nella Dissert. di un Papito Ravenn. p. 24. porta antica carta che dice: “tres petias
terrae prima quarum continet gaybos MDC. secunda gaybos CCXI, tertia continet in se gaybos CCC.”

Filiasi Memorie dei Veneti primi e secondi; Vol. 3 pag. 326

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“Il fatto si è che quei simboli del passato sono nella memoria d’un uomo, quello che i monumenti cittadini e nazionali nella memoria dei posteri. Ricordano, celebrano, ricompensano, infiammano: sono i sepolcri di Foscolo che ci rimenano col pensiero a favellare coi cari estinti: giacché ogni giorno passato è un caro estinto per noi, un’urna piena di fiori e di cenere. Un popolo che ha grandi monumenti onde inspirarsi non morrà mai del tutto, e moribondo sorgerà a vita più colma e vigorosa che mai”

— Ippolito Nievo, Le confessioni d’un italiano

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